La Verita’ su quel che e’ realmente successo ad al-Houla

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via La Verita' su quel che e' realmente successo ad al-Houla.

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La parola del Presidente Bashar Al-Assad (in Italiano) 3 giugno 2012

Presidente Bashar al-Assad: “le circostanze che la Siria si trova ad attraversare, richiedono massimo coraggio, forza e responsabilità”.

Il presidente Bashar al-Assad domenica ha detto che “le particolari circostanze che il nostro paese sta attraversando ci richiedono di essere più coraggiosi, forti e responsabili”.

“Rendiamo omaggio e onoriamo le anime dei martiri innocenti, civili e militari”  ha detto il presidente al-Assad rivolto all’Assemblea del popolo in occasione della sua prima legislatura, aggiungendo che il sangue dei martiri non verrà sprecato.

Il presidente al-Assad ha dichiarato: “Svolgere il vostro dovere di direzione legislativa non può essere fatto in modo migliore se non in possesso di una chiara visione dello sviluppo basato sul dialogo costruttivo e la comunicazione con i cittadini”, aggiungendo di concentrarsi sul ruolo di controllo dell ‘Assemblea, che non deve ignorare il suo ruolo di collaborazione con il potere esecutivo.

“Dobbiamo affrontare gran parte della campagna contro la Siria basandoci sulle riforme  e per la costruzione di una fortezza con cui fronteggiare le ambizioni regionali e internazionali”.

“E’ nostro dovere, nei confronti del nostro popolo, che ha dimostrato la capacità di riuscire a superare prove nazionali molto difficili, adeguare il nostro impegno al livello della sua consapevolezza e fermezza”.

Il Presidente ha sottolineato che lo svolgimento delle elezioni dell’Assemblea del Popolo, come previsto, è uno schiaffo in faccia a chi vuole che la Siria si chiuda su se stessa e anneghi nel sangue della propria gente.

Il presidente al-Assad ha dichiarato: “Un anno e mezzo dopo che la crisi è iniziata, le cose sono divenute chiare e le maschere sono state rimosse … il ruolo internazionale in ciò che sta avvenendo oggi è evidente da decenni ormai … il colonialismo rimane invariato, ma i suoi metodi e le facce cambiano, gli attori regionali si svelano per quel che sono”.

Egli ha aggiunto che “dopo tutto il sangue puro che è stato versato, abbiamo bisogno di ragionarci su molto bene e di apprendere dalle persone le quali furono in grado di decodificare il complotto sin dall’inizio.”

Il presidente al-Assad ha dichiarato: “Stiamo progredendo con l’evoluzione del processo politico, ma il terrorismo si sta intensificando”.

“Non saper distinguere tra processo politico e terrorismo è un grave sbaglio, che garantisce legittimità al terrorismo. La separazione tra terrorismo e processo politico è essenziale per giungere alla soluzione della crisi”.

“Siamo di fronte ad una vera e propria guerra, ed occuparsi di guerra è diverso dall’affrontare questioni interne. Se boicottiamo le elezioni, boicottiamo le persone. E qualsiasi processo politico che non si basi sul volere popolare non ha alcun valore”.

“Sapevamo sin dal primo giorno che la pista politica non avrebbe portato ad una soluzione della crisi, ma lo abbiamo fatto, perché il popolo siriano ne ha bisogno, indipendentemente dalla crisi”.

Ha poi aggiunto: “La Siria è aperta a chi vuole una vera riforma e un dialogo onesto, accogliamo con favore la partecipazione di qualsiasi siriano onesto al processo di sviluppo del Paese”.

Il Presidente ha sottolineato che la sicurezza nazionale è una linea rossa invalicabile  e che non si può essere tolleranti con chi tenti di sabotarla.

Il presidente al-Assad ha proseguito dicendo che “il caos porta solo altro caos, ma la società può essere costruita solo sulla base di elevate norme etiche”. Ha poi aggiunto: “I problemi non sono causati dalle riforme o dalla democrazia, ma dal voler minare il ruolo della Siria nei confronti della Resistenza, il suo sostegno alla Resistenza e la sua adesione e supporto ai  diritti della resistenza”.

“Non c’è giustificazione per il terrorismo, sotto qualsiasi pretesto esso si presenti, e non c’è nessuna tolleranza per esso o per coloro che lo sostengono, a meno che non si arrendano. La differenza nei punti di vista può significare ricchezza, ma le differenze circa il concetto di Patria possono significare distruzione”.

Ha poi aggiunto: “Io non sto parlando di agenti interni o di cospiratori esterni, ma  piuttosto vorrei ammonire quei siriani che amavano il proprio paese, ma non sapendo come difenderlo, inavvertitamente hanno contribuito a minarlo”.

“Dobbiamo distinguere tra il nebulosità politica e quella nazionale, in quanto la foschia nazionale è inaccettabile. Quando il problema è di carattere nazionale, io sono certamente con il mio paese”, ha detto il Presidente.

Ha aggiunto che nessuna istituzione sarebbe potuta essere in grado di fare sacrifici, così  come le forze armate hanno fatto, se non fosse esistita una gran fede a dirigere i suoi membri nella giusta direzione.

“Gli errori commessi da alcuni individui, di volta in volta sono stati sfruttati ed esagerati per fare apparire tutto come una prassi adottata dallo Stato e dalle sue istituzioni in generale,” ha detto.

Il presidente al-Assad ha aggiunto: “Le nostre Forze Armate hanno costruito la patria e hanno sempre conservato la sua indipendenza. A nessuno è permesso di minare un simbolo che rappresenta la nostra unità e la dignità”.

“Questa non è una crisi interna, ma una guerra guidata dall’estero attraverso strumenti interni, ed ognuno è responsabile nel difendere la propria Patria”.

Il presidente al-Assad: “Se noi oggi ci manteniamo uniti, io vi confermo che la fine di questa situazione arriverà presto, a prescindere dalla cospirazione straniera. Noi non permetteremo, a coloro i quali non hanno nulla a che fare con la nostra storia, di scrivere qualcosa che non è stato mai scritto prima nella storia, cioè che i siriani hanno distrutto la propria patria da se stessi”.

Il Presidente ha continuato dicendo: “Dobbiamo lavorare insieme per realizzare le esigenze dei cittadini riguardo la giustizia sociale, che è rappresentata da una giusta distribuzione delle risorse, da una parità nelle opportunità ed nell’ottenere i servizi basilari”.

Il presidente al-Assad ha dichiarato: “Oggi noi stiamo disegnando, con le braccia dei cittadini  onorevoli, con le istituzioni nazionali e con il coraggio del nostro esercito, le linee di  una vittoria inevitabile”.

“Anche se alcune fazioni hanno prodotto morte e distruzione al nostro popolo, noi vogliamo presentare alla loro gente un modello civile da seguire, al fine di ottenere la propria libertà ed essere conpartecipi della propria Patria, ed invece che i leaders essere proprietari delle terre, che le persone e la patria lo siano”, ha aggiunto.

Il presidente al-Assad ha dichiarato: “Il terrorismo non spezzerà la volontà del popolo siriano e la Siria rimarrà per sempre una fortezza inespugnabile, che resterà a testimonianza della sconfitta dei suoi nemici”.

Egli ha sottolineato che la sovranità della Siria, la sua autonoma capacità decisionale, la sua sicurezza territoriale e la dignità della sua gente, saranno sempre le linee guida da seguire.

Traduzione e adattamento in lingua italiana a cura di

Filippo Fortunato Pilato  (Syrian Free Press)